Venerdì, 10 Agosto 2018 18:25

Serata di Gala XXIV Festiva Severino Gazzelloni

24° Festival Severino Gazzelloni Serata di Gala 2018Tosca Rusticana è una drammaturgia originale che ingloba l’esecuzione dei più bei brani delle opere Tosca di Puccini e Cavalleria rusticana di Mascagni, interpretati dal vivo in scena da cantanti lirici -soprano, tenore, baritono- nelle vesti dei personaggi principali delle due opere, oltre che da un coro lirico che propone i momenti di massa più spettacolari di entrambe.

Un uomo assiste con il figlio alla “Cavalleria rusticana”; suggestionato dalla musica –quella “reale” di Mascagni e quella “immaginaria” di “Tosca”, che gli affiora dal profondo- si lascia andare a riflessioni sulla propria vita, tra slanci di coscienza e illuminazioni che ne guidano il percorso di consapevolezza esistenziale, attraverso le vicende private che lo stanno toccando da vicino: il tormento interiore del proprio rapporto di coppia, fatto di amore e passione -ma anche di cadute, incomprensioni, dolori, amarezze- che innesca riflessioni sulla vita stessa e il suo quotidiano.

 

Contrappunto al racconto, i brani più significativi delle due opere di Puccini e Mascagni appositamente individuati e scelti perché portatori al massimo grado delle passioni e delle temperie emozionali provate dal protagonista, eseguiti in scena da artisti lirici: quasi fantasmi evocati dalla mente e dal cuore del protagonista, nella messa a nudo della sua anima e dei suoi valori sotterranei, ancestrali, sintesi di moderna civiltà occidentale, ma anche insita espressione di radicata ascendenza mediterranea… fino allo scioglimento finale del racconto.

I temi focali delle due opere si incontrano e intrecciano nel racconto che si fa sempre più intenso e profondo, pieno di emozione e di suggestioni che travalicano l’individualità del protagonista, attraverso intuizioni che si manifestano con tutta la loro dirompente immediatezza nel corso della sincera messa a nudo della sua anima: il “viaggio conoscitivo” nelle proprie profondità travalica la fine dell’opera che l’ha indotto -Cavalleria rusticana- e la sua stessa funzione catartica di purificazione sfuma nella rappresentazione mentale che egli si fa di “Tosca”, il cui finale drammatico lo riconnette all’esperienza della propria vicenda esistenziale concreta in atto: che non trova invece immediata “purificazione” grazie alla forza taumaturgica della finzione scenica, ma si fa forte della raggiunta consapevolezza del proprio essere e della speranza in un soccorso tutto ed esclusivamente umano che può venire solo dalla condivisione di una reciproca profonda comprensione …

Ultima modifica il Venerdì, 10 Agosto 2018 18:44

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Festival Internazionale Severino Gazzelloni

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